Wayne Szalinski, un eccentrico inventore, si è costruito nella soffitta della sua villetta un complicato apparecchio, una "restringitrice" a raggio laser grazie alla quale egli confida, a fini commerciali, di poter ridurre gli oggetti a misure piccolissime. Mentre Wayne tiene una conferenza presso un Istituto, una palla da tennis, lanciata da Little Ross (che con il fratello maggiore Ron è uno dei figli dei vicini Big Ross e Mae Thompson), rompe un vetro della soffitta e fa scattare nella macchina un certo congegno. I due giovanissimi Thompson, saliti su con i ragazzi Szalinski (Amy e il fratellino Nick) vengono colpiti dal raggio fuoriuscito dall'apparecchio e ridotti a dimensioni microscopiche. I genitori, rientrati in casa, hanno un bel cercarli. Wayne, trovati in soffitta frammenti di vetro ha gettato il tutto nella spazzatura - figli e amichetti inclusi - e messo il sacco in un angolo del giardino. I quattro, allarmatissimi, riescono ad uscirne, ma il giardino si presenta loro come una giungla intricata e spaventosa: ogni filo d'erba è di altezza smisurata, le api sono dei mostri e una formica (che però li aiuta) è di dimensioni gigantesche. Tra sassolini che sono rocce da scalare e gocce d'acqua larghe e torbide come stagni, i quattro lillipuziani marciano verso casa, gridando spesso (ma inudibili), correndo anche il rischio di venire calpestati dai genitori Wayne e Diane, messisi a cercarli sul prato non appena Szalinski si è reso conto di come probabilmente si sono svolti i fatti. Dopo una tempesta di vento, creata sulle loro teste dalla falciatrice manovrata da un loro compagno all'oscuro degli eventi, i quattro, ormai amici per la pelle, tornano alle loro misure abituali grazie agli sforzi di Szalinski che, individuatili con una lente di ingrandimento e riparata la sua "restringitrice", ottiene da questa l'effetto contrario.