Il racconto si snoda, tutto imperniato su incontri e dialoghi o discorsi di Alcide De Gasperi, in un arco di tempo che va dal 1944 al 1954: da quando, cioè, a Roma si attendono con ansia gli Alleati, a quando l'uomo politico, pressochè sconfitto al congresso democristiano di Napoli, si ritira a Selva di Valsugana. La liberazione viene seguita dalla impostazione di un governo in mano ai politici, ai rappresentanti dell'antifascismo. I numerosi travagli successivi sono dovuti agli atteggiamenti delle sinistre; ma De Gasperi, pur chiedendo con insistenza un ''radicale chiarimento'', insiste nel credere alla collaborazione attiva di tutti i partiti e gli uomini di ''sicura fede democratica''. La creazione del Fronte del Popolo provoca la vittoria a maggioranza assoluta della D.C.: ma De Gasperi ammonisce: ''non è vittoria della reazione, ma del metodo democratico''. Accanto al politico, in questa lunga documentazione, appaiono i suoi familiari e tutte le personalità, viventi o defunte, cointeressate alle vicende storiche.