Il regista Philip Gröning ha vissuto nel monastero dell'ordine dei Certosini (ritenuta una delle confraternite più rigide della Chiesa Cattolica Romana) seguendo i monaci con la telecamera. Il regista ha sperimentato la stessa vita di un recluso, divenendo parte del rituale e della vita quotidiana, ed ha potuto scoprire così il mondo dei monaci e dei novizi che conducono una vita tra antichi riti e moderne conquiste.