Dublino, 6 gennaio 1904. Durante la festa dell’Epifania organizzata dalle sorelle Morkan, parenti e amici si riuniscono per una serata di musica, canti, ricordi e conversazioni. Tra gli invitati ci sono Gabriel Conroy e sua moglie Gretta, che partecipano con affetto e un certo distacco intellettuale, tipico di Gabriel.
La serata scorre tra momenti di nostalgia, ironia e malinconia, mentre il passato sembra emergere in ogni gesto e in ogni canzone. Quando il tenore Bartell D’Arcy intona The Lass of Aughrim, Gretta rimane profondamente turbata: la melodia risveglia in lei il ricordo di Michael Furey, un giovane che l’amò intensamente e che morì per lei molti anni prima.
Più tardi, in albergo, Gabriel scopre la verità: Gretta non ha mai dimenticato quel ragazzo, e il suo ricordo è più vivo e doloroso di quanto lui avesse mai immaginato. Questa rivelazione sconvolge Gabriel, che si rende conto della fragilità dei sentimenti, del peso del passato e della distanza emotiva che lo separa dalla moglie.
Il film si chiude con il celebre monologo di Gabriel, una meditazione sulla vita, sull’amore e sulla morte, mentre la neve cade silenziosa su tutta l’Irlanda.