La vita, le tradizioni e i costumi dei cortili lombardi: questo da anni il fortunato cavallo di battaglia della compagnia legnanese che, dopo il grande successo dello scorso anno con Chi vusa pusè la vaca l’è sua, porta a teatro un altro testo di Felice Musazzi: Tela là la luna. Tutti sognano: Teresa di essere Maria Stuarda, Mabilia di ballare come una soubrette e Giovanni di fare l’imprenditore. I cortili lombardi si spostano in Spagna e l’allegra brigata balla flamenco. A suon di risate e schetck, si arriva all’immancabile passerella finale, tra luci e musica in un fantasmagorico paesaggio lunare.