Venezia, 1943. L’ingegnere Renato Braschi, militante del Partito d’Azione, è il capo di un gruppo di partigiani che organizza attentati e sabotaggi contro l’esercito tedesco e i reparti fascisti della Repubblica Sociale. Determinato e idealista, Renato continua la lotta clandestina nonostante gli inviti dei superiori alla prudenza, convinti che un’eccessiva esposizione possa mettere in pericolo l’intera rete resistenziale.
Con il passare del tempo, però, la pressione aumenta: alcuni membri della banda si tirano indietro, altri vengono catturati o tradiscono. Renato si ritrova sempre più solo, costretto a muoversi nell’ombra per portare avanti la missione più rischiosa: liberare i dirigenti del CLN caduti in mano nemica.
La città, cupa e oppressa dall’occupazione, diventa un labirinto di delazioni, sospetti e pericoli. Mentre i fascisti stringono il cerchio, Renato deve decidere fino a che punto spingersi per non far crollare la Resistenza veneziana. Il film, ispirato a fatti reali, racconta con tono asciutto e realistico il prezzo umano della lotta partigiana, tra eroismo, sacrificio e solitudine.