Algeri, 1938. Meursault, un giovane impiegato francese emotivamente distaccato da tutto, partecipa al funerale della madre senza mostrare dolore. Poco dopo intreccia una relazione con Marie e frequenta il vicino Raymond, coinvolgendosi in una lite con un gruppo di arabi. In un pomeriggio di sole accecante, Meursault uccide uno di loro sulla spiaggia. Il processo che segue non giudica solo il delitto, ma la sua incapacità di provare emozioni, trasformandolo in un simbolo dell’assurdità dell’esistenza.