Tre episodi satirici raccontano un’Italia cinica, grottesca e feroce, dove la normalità diventa parodia e la morale si dissolve dietro ipocrisie e vizi quotidiani.
Un padre che educa il figlio alla violenza come fosse un valore sociale; una coppia borghese che trasforma un incidente in un gioco di potere e seduzione; un politico che sfrutta la propria immagine per manipolare elettori e avversari.
Il film, erede diretto de I mostri del 1963, aggiorna la critica sociale agli anni ’70, mostrando un Paese che ride di sé stesso mentre scivola verso il disincanto.