Due giovani, senza nome, incarnano l’essenza dell’amore. Vivono in una dimensione eterea e surreale, sospesa tra sogno e realtà, dove tutto è puro e incontaminato. Il loro legame nasce nel momento in cui la moira Cloto tesse il filo rosso che li unisce, simbolo del destino e dell’amore eterno.
All’inizio, il loro rapporto è idilliaco: si scoprono, si amano, si fondono in un’unica entità. Le scene iniziali, luminose e celestiali, richiamano il mito di Adamo ed Eva, immersi in un paradiso primordiale. Tuttavia, con l’arrivo della parola e della conoscenza, il loro mondo comincia a incrinarsi. La curiosità verso ciò che esiste oltre il loro amore genera tensioni, dubbi e sofferenza.