La carriera di Bette Davis è un viaggio attraverso mille volti dell’anima, e niente meglio dei suoi occhi (grandi, febbrili, penetranti) sa raccontare tutto ciò che le parole non dicono. In questa trilogia, tre interpretazioni emblematiche rivelano la forza emotiva e psicologica che la Davis portava sullo schermo, facendo dei suoi sguardi dei veri e propri motori narrativi.
Jezebel (1938)
Una giovane e capricciosa aristocratica del Sud, Julie Marsden, perde l’uomo che ama a causa del suo orgoglio e dei suoi comportamenti provocatori; quando lui torna sposato, tenta disperatamente di riconquistarlo, ma la tragedia della febbre gialla cambia ogni cosa.
Fonti: trama IMDb e contesto Wikipedia
Perdutamente tua – Now, Voyager (1942)
La timida e oppressa Charlotte Vale trova la forza di trasformarsi grazie alla terapia e a un viaggio in Sud America, dove vive un amore impossibile con un uomo sposato e scopre finalmente la propria indipendenza.
Fonti: trama IMDb e contesto Wikipedia
Peccato – Beyond the Forest (1949)
La frustrata e ambiziosa Rosa Moline, intrappolata in un matrimonio che disprezza, sogna una vita di lusso e passione; la sua ossessione la spinge verso una spirale di inganni e autodistruzione.