Inverno 1982. La tranquilla cittadina di Rusco Roid è sconvolta da una rapina alle Poste Centrali culminata con la morte di un’impiegata. I rapinatori in fuga, braccati dalla Polizia, sono costretti a rifugiarsi in una villa abbandonata e sperduta nelle campagne circostanti. Il luogo, apparentemente insignificante, è stato invece teatro, 20 anni prima, di una brutale aggressione e di un duplice omicidio ai danni una ragazza, figlia dei proprietari della casa, e del suo fidanzato americano. Della «presenza» della giovane, in forma di spettro, e della sua vendetta, se ne accorgeranno ben presto i malviventi, specie il loro capo, detto «Libe», reo degli stessi crimini cui lei fu sottoposta vent’anni prima. Rigenerata da un melmoso liquido nero attuerà il suo castigo. Indurrà il «Libe» ad un progressivo stato confusionale e visionario che lo porterà a vivere situazioni indecifrabili sospese tra la realtà sensoriale ed il delirio psicologico fino al drammatico epilogo finale nel quale, in un intreccio di personaggi, storie e situazione concatenate, tutti i protagonisti legati a quel luogo torneranno a palesarsi.