Il film narra la storia di un "secondo amore". Giuseppe ha cinquantacinque anni, è sposato, ha una figlia, Chiara, ma non si può certo dire che sia felice. Grazia, la moglie, presa dal suo radicalismo religioso (fervente seguace dei Testimoni di Geova) da anni ha con lui un rapporto difredda indifferenza, e anche Chiara, non si può dire che abbia poi questo gran dialogo con lui. Napoleone, detto Nappo, l'amico di tutta una vita, lo convince a darsi una scrollata e a provare a "vivere", cioè ad andare con lui a cantare nel coro della città, una sala in una chiesa sconsacrata, dove i "ragazzi" della loro generazione possono ancora divertirsi liberamente e provare a "rimorchiare"...