In una società frammentata e sempre più ostile, Alpha vive ai margini, in una zona dove le autorità esercitano il controllo attraverso programmi di sorveglianza e “rieducazione”. Durante un’operazione di rastrellamento, viene catturata e trasferita in un centro dove i detenuti vengono sottoposti a procedure che mirano a spezzarne la volontà. Tra coloro che gestiscono la struttura c’è l’uomo interpretato da Tahar Rahim, figura ambigua che osserva Alpha con un interesse che va oltre il semplice dovere. Mentre le pressioni psicologiche e fisiche aumentano, Alpha comprende che il programma nasconde un disegno più oscuro, e che la sua capacità di resistere potrebbe trasformarla nell’unica variabile fuori controllo. Decisa a non diventare ciò che il sistema pretende, Alpha tenta una fuga che la costringe a confrontarsi con la propria identità, con il mondo che l’ha generata e con la possibilità di una rinascita che potrebbe cambiare tutto.