Scenari post industriali dal gusto steampunk incorniciati da un bianco e nero "espressionista" delineano chiaroscuri, ombre e ambientazioni allucinate; musiche di Giuseppe Verdi e inserti sperimentali scandiscono un legame inscindibile tra suono e immagine; un Macbeth inedito, per la prima volta sullo schermo interpretato da una donna, plasma un personaggio androgino, sospeso in un mondo da incubo e divorato dalla solitudine. Una nuova visione del capolavoro di William Shakespeare, in perfetta simbiosi tra cinema, teatro e opera.