Tratto dal romanzo di Michela Murgia, il film segue Marta e Antonio in un momento di frattura esistenziale: una relazione che si sgretola, una diagnosi che sospende il tempo, e la necessità di ridefinire sé stessi attraverso gesti quotidiani, silenzi e corpi che cambiano. La storia intreccia due racconti del libro, trasformandoli in un percorso emotivo intimo e doloroso.