La storia è raccontata dal punto di vista di una gallina nera, unica diversa in un allevamento industriale. Durante un trasporto riesce a fuggire, iniziando un viaggio di sopravvivenza tra mercati, strade, manifestazioni e incontri con animali e umani. La gallina finisce nel cortile di un ristorante decadente, dove scopre nuove dinamiche, tenta di proteggere le sue uova e si ritrova coinvolta – suo malgrado – in una rete di traffico di migranti, trasformando la sua odissea in una metafora sulle disuguaglianze sociali.