In seguito a un esperimento nucleare nell’Artico, un gigantesco dinosauro riemerge dal passato e comincia la sua marcia verso gli Stati Uniti. L’unico ad averlo visto in azione nell’Artico è il professor Tom Nesbitt (Paul Christian), che tornato negli USA tenta invano di avvertire dell’esistenza del mostro che lui identifica come un Rhedosauro quando il paleontologo professor Elson (Cecil Kellaway) lo interroga. I dubbi si dissipano quando il mostro preistorico arriva a Manhattan. Diretto da Eugene Lourié (1903-1991), grande scenografo francese nato in Russia, è stato il prototipo per innumerevoli film di mostri generati da esperimenti atomici o simili, dando il via a un fenomeno cinematografico di enormi dimensioni di cui tuttora si sentono gli influssi. Prendendo lo spunto da un racconto di Ray Bradbury, il film ha un ritmo veloce e ancora oggi, nonostante la storia più che abusata, tiene desta l’attenzione grazie ai trucchi di Ray Harryhausen, che proprio da qui ha preso la spinta per una carriera leggendaria, e all’esperta e attenta regia di Lourié.